VIDEO pubblicato sul sito di Repubblica…. notare la pronuncia italiana di ‘doppiatore’, a significare un’usanza (ma anche una qualità) tutta nostrana.

E’ improvvisamente morto Claudio Capone (che tra l’altro era più giovane di quanto pensassi): per chi non lo sapesse era il doppiatore storico di Ron Moss (Ridge nella soap ‘Beautiful’) e l’altrettanto storica voce fuori campo dei programmi di Piero Angela, Quark, Superquark, etc (oltre che di tanti altri documentari).

Per me però – come credo per tanti altri – era soprattutto la voce a cui ho per la prima volta associato Luke Skywalker. Quando non c’erano i dvd, la tv satellitare e roba del genere, anche gli appassionati più irriducibili erano ‘costretti’ a rivedersi N volte i loro film-feticcio preferiti nella versione doppiata. E come il pubblico ha incensato i doppiaggi originali dei vari manga degli anni settanta e ottanta, anche la versione italiana della trilogia originale di Guerre Stellari (sì, prima che si decidesse di far diventare ‘Star Wars’ un marchio globale) era entrata nell’immaginario collettivo. E poco importa che in quell’immaginario ci fosse anche un adattamento a dir poco perverso (non starò qui a parlare del perché e percome di Darth Vader/Dart Fener, Leia/Leila, Han/Jan, R2D2/C1P8, C3PO/D3BO, LO jedi, etc. etc.)…. Luke aveva quella voce per me, così come ce l’aveva Darth Vader (il cui doppiatore – Massimo Foschi – è tornato per doppiare le poche battute alla fine de la Vendetta dei Sith: un gesto di continuità che ho apprezzato tantissimo) e tutti gli altri. Le innumerevoli visioni in inglese non sono riuscite a scalfire il ricordo originale che ho di quei personaggi e di quell’universo, che mi ha pervaso una notte di capodanno di 14 anni fa…………..

La videocamera del tempo…

(video di RepubblicaTV)

Insieme a tante altre, nella guida di Roma di Schmap, c’è anche la mia foto, scattata appena dietro Piazza Vittorio (più o meno), circa tre anni fa :)

Se quello in oggetto è il materiale di base che ho usato più volte per le fotografie, grazie a Daniele e alla sua provvidenziale svendita/calo d’ispirazione, ma pensando anche di non essere all’altezza di impressionare decorosamente un sì nobile materiale all’apice della sua forza (cioè prima che scada), è ora giunto il momento di togliersi qualche – piccola – soddisfazione: una foto fatta a Roma circa 3 anni fa*, presente nel mio portfolio su Flickr, è stata preselezionata per apparire nella guida Schmap di Roma. Non è detto che venga scelta, ma anche solo questo piccolo riconoscimento mi rende felice. Quando premere un bottone dà i suoi frutti (se lo premete anche voi, nella fattispecie quello sinistro del mouse sull’anteprima qui sotto, vedete la foto un po’ più grande).
palazzi a metà
* so di per certo che questa foto – una diapositiva -  non è stata fatta con un rullino scaduto, ma il preambolo mi piaceva troppo per non scriverlo.

Qualche anno fa (nel 2004 e nel 2005) mi sono occupato dell’organizzazione di un festival di cortometraggi, Menoditrenta, dedicato agli autori – guarda un po’ – under 30. Dopo due anni, di cui il primo di inaspettato successo, la cosa morì per mancanza di collaborazione e/o volontà di potenziare il progetto; adesso grazie ad un amico il festival viene resuscitato e si preannuncia di porsi al pubblico con una mentalità totalmente nuova: sono cambiati il luogo dell’evento, i collaboratori (o meglio, stavolta *ci sono* dei collaboratori) e la confezione grafica, è rimasto il nome e – spero – lo spirito. Per tutte le informazioni, inclusi il bando di concorso (che scade il 21 marzo) e la scheda di partecipazione andate su questa pagina, che seppure ancora in corso d’opera contiente già tutto il minimo indispensabile.

Segnalazione apparentemente off-topic, invece su paperelle.net (notevole e gradito progetto di una cara amica :) ) c’è un’interessantissima sezione che riguarda le immagini, alla quale spero di poter contribuire….

Considerato che già questo è un blog, forse non era necessario, ma improvvise (?) esigenze di ampia diffusione – di cosa lo specificherò presto – mi hanno spinto ad aprire un account MySpace a questo indirizzo.

“Secondo me il film perfetto è come se si svolgesse dietro i nostri occhi e fosse proiettato dagli occhi stessi, così che vedremmo quello che abbiamo voglia di vedere. Il cinema è come il pensiero. Di tutte le arti è quella che gli si avvicina di più. Guarda quella lampada dall’altra parte della stanza. Adesso guarda di nuovo me. Guarda ancora la lampada. Adesso torna a guardare me. Hai visto cos’hai fatto? Hai battuto gli occhi. Quelli sono stacchi. Dopo il primo sguardo, lo sai che non c’è ragione di fare una panoramica continua da me alla lampada, perché sai già cosa c’è in mezzo. La tua mente taglia la scena. Prima guardi la lampada – Stacco – Poi guardi me.”

(Christian Science Monitor, 11 agosto 1973. Intervista con John Huston di Louise Sweeney)

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